Caricamento Eventi

Regia di Marco Bellocchio  Con Pierfrancesco Favino, Maria Fernanda Cândido, Fabrizio Ferracane, Luigi Lo Cascio, Fausto Russo Alesi, Giovanni Calcagno, Bruno Cariello, Nicola Calì. Italia 2019. Durata 148′

Il Traditore è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino e Maria Fernanda Cândido.
Il film si impernia sulla collaborazione tra il pentito mafioso Tommaso Buscetta e la giustizia italiana, concentrandosi sul cambiamento di un uomo che decide che le regole del suo gruppo non gli appartengono più e che, sentendosi minacciato, vuole vendicarsi rompendo la regola dell’omertà, diventando ufficialmente un traditore.
Negli anni Ottanta, periodo di massimo potere dei clan mafiosi in Italia, le fazioni di Cosa Nostra e Corleone (capeggiati da Totò Riina) si contendo la piazza della droga, mantenendo una facciata di amicizia e collaborazione. Tommaso Buscetta (Pierfrancesco Favino), affiliato di Cosa Nostra e conosciuto come “boss dei due mondi”, subodora l’imminente guerra tra famiglie e decide di trasferirsi in Brasile, dove potrà seguire i suoi affari in tranquillità. Come ha previsto, dopo la sua partenza iniziano le tensioni e cadono le prime vittime della faida, tra cui due dei suoi figli e suo fratello. Ma Buscetta viene catturato e torturato dalla polizia brasiliana. Il mafioso capisce che sta andando incontro a morte certa quando viene concordata la sua estradizione in Italia. Inaspettatamente, il giudice Giovanni Falcone (Fausto Russo Alesi) gli offre una via d’uscita: collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura, godendo della protezione dello Stato. Buscetta, che da tempo non si riconosce più nelle azioni violente e senza scrupoli di Cosa Nostra e legato ad un’idea di mafia che protegge la povera gente, decide di accettare, anche per vendicarsi delle rappresaglie e delle persecuzioni a danno suo e della sua famiglia. Diventa così il primo collaboratore di giustizia della storia italiana, rendendo possibile l’istituzione nel 1986 del maxi-processo con 475 imputati nell’aula-bunker di Palermo, dove le sue testimonianze – e quelle di Totuccio Contorno (Luigi Lo Cascio) – porteranno alla condanna e all’arresto di numerosi esponenti della mafia, messa per la prima volta a dura prova e sotto i riflettori dello Stato e dell’opinione pubblica.
La criminalità organizzata risponderà con l’assassinio del Giudice Falcone nel 1992 nell’attentato conosciuto come “strage di Capaci”, dove oltre al magistrato persero la vita sua moglie e tre agenti della scorta. Buscetta, sotto protezione negli Stati Uniti, tornerà in Italia per onorare il patto con Flacone e testimoniare nel “processo del secolo”, dove furono coinvolti Giulio Andreotti, principale esponente della Democrazia Cristiana e grande protagonista della politica italiana nella seconda parte del 1900, e numerosi altri politici, portando quindi alla luce i forti legami tra Stato e Mafia.